Il piede

Il trattamento ortesico del piede viene quotidianamente affrontato ricercando le migliori combinazioni tra plantari dotati di prestazioni antalgiche o correttive e calzature specifiche, predisposte, con suola biomeccanica o su misura.

Calzature ortopediche su misura

Calzature ortopediche su misura

A sinistra, calzature finite con rialzo a sinistra di 3 cm. Un esempio concreto di convivenza in ortopedia tecnica tra funzione ed estetica.
A destra, tecnologia di stampa di Tomaia di prova trasparente sottovuoto che consente la ricerca della calzata perfetta.

Plantari per sportivi

L'attività sportiva, soprattutto se di livello agonistico, mette alla prova la struttura del nostro corpo.

Per questo è necessario dotarsi di calzature adatte che supportino bene lo sforzo ed il fisico. La nostra ortopedia realizza plantari su misura, ma anche ogni altro tipo di dispositivo per sostenere, compensare e correggere lo scheletro.

Chiedici maggiori informazioni e valutiamo insieme la necessità o possibili interventi ortesici.

plantari su misura per scarpe sportive

Trattamento ortesico compensativo antalgico

Trattamento ortesico compensativo antalgico

Il trattamento ortesico compensativo antalgico da luogo all’utilizzo di combinazioni di plantari e suole biomeccaniche con l’obiettivo, a seconda dei casi, di ridurre o annullare la componente dolorosa. A tal fine, per ogni singolo caso inviatoci dal medico ne proponiamo e prospettiamo una modulazione che tiene conto dell’intensità della risposta dolorosa e della fase del passo ad essa associata.

In generale, le prestazioni di un plantare sono influenzate non solo dalle tecniche e dalla superficie desiderata ma anche dal tipo di combinazione scelta con la calzatura.
Nel caso delle metatarsalgie, per esempio, il tratto podalico d’interesse è l’avampiede, ed il plantare, per poter essere efficace e generare un compenso in entrambe le fasi statica e propulsiva, richiede una superficie avampodalica dedicata che tiene conto della posizione e dei piani di carico richiesti dalle singole teste metatarsali nonché, possibilmente, dalle singole dita.

Cura della METATARSALGIA

In questo caso nasce la richiesta di un volume addizionale da dedicare al sistema piede, plantare, calzatura, risolvibile, in termini di contenitore, con molte soluzioni eleganti. Oppure, consapevolmente, è possibile effettuare scelte informate, che accettino, quando possibile, una riduzione delle prestazioni eliminando, per esempio, la richiesta di compenso in fase propulsiva.
Nelle patologie in area metatarsale, la battaglia “antalgica” però può essere combattuta anche con strumenti diversi, da utilizzarsi in sé o in abbinamento con plantari. Vanno analizzati anche in questo caso i singoli contesti personali. E’ il caso, per esempio, delle calzature con suole ad anticipo metatarsale la cui funzione terapeutica viene garantita dall’accoppiamento curvatura/rigidità della suola. In quest’ultimo caso, è interessante far notare come soluzioni ipotetiche costituite da una sola delle due variabili, per esempio, adeguata curvatura senza rigidità, oppure, una adeguata rigidità senza curvatura, fanno perdere al sistema la funzione terapeutica.

Trattamento ortesico correttivo

Plantari K
Baropodometria elettronica

L’ortesi munita di doppio piano inclinato al retropiede è particolarmente attiva, le forze reagenti non solo posizionano il calcagno in supinazione ma conducono necessariamente la forza gravitaria a sollecitare l’astragalo in alto e lateralmente, determinando così, l’avvolgimento del meccanismo ad elica, assoggettando la gravità per potenziare il sistema antigravitario.


Le forze reattive del doppio cuneo calcaneare, non solo limitano l’eccessiva eversione del calcagno, (caratteristica del piede piatto cedevole infantile), ma nel sollecitare indirettamente l’astragalo in alto e lateralmente, potenziano il meccanismo antigravitario. Possiamo quindi affermare, che il doppio cuneo calcaneare, è un mezzo semplice per ottenere con efficacia l’avvolgimento antigravitario retro-avampodalico a “spese della gravità”.

 

Il plantare siffatto consiste quindi di un doppio piano inclinato al retropiede e può essere denominato plantare K per la sua particolare conformazione sul piano frontale a K rovesciato.


La gravità è così correttamente asservita e l’elica podalica si riavvolge per la reciprocità dei movimenti articolari calcaneo-astragalici.

ORTOPEDIA VALENTINI | 6, Via Rapino - 66026 Ortona (CH) - Italia | P.I. 01571770690 | Tel. +39 085 9063800 | Fax. +39 085 9063800 | info@ortopediavalentini.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite